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title: "Ethical Hacking: quando e quanto conviene alle aziende"
description: L’ethical hacking consiste nel simulare attacchi informatici per individuare i punti deboli dei sistemi aziendali, risolvendo le falle e aumentando il livello di sicurezza.
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[Tutti i segreti della Cybersecurity: il blog di Cyberoo](https://blog.cyberoo.com)

# [Ethical Hacking: quando e quanto conviene alle aziende](https://blog.cyberoo.com/ethical-hacking-quando-e-quanto-conviene-alle-aziende)

 Scritto da [cyberoo-admin](https://blog.cyberoo.com/author/cyberoo-admin) | 30 marzo 2023

Interruzioni del servizio, ritardi nell’operatività dei processi, danni reputazionali: secondo l’ultima ricerca dell’[Osservatorio Cybersecurity & Data Protection](https://www.osservatori.net/it/ricerche/comunicati-stampa/cybersecurity-italia-mercato-crescita) della School of Management del Politecnico di Milano, **in Italia un’impresa su sette ha riportato danni tangibili a seguito di un attacco informatico**. Il 67% delle aziende ha rilevato un aumento di tentativi di attacco, tanto da decidere di aumentare la spesa in cybersecurity: nei prossimi 12 mesi **il 61% delle organizzazioni italiane sopra i 250 addetti incrementerà il budget per le attività di sicurezza informatica**.

La maggior parte delle aziende è decisa ad **adottare nuove tecnologie o rivedere i processi** per proteggere il proprio patrimonio informativo. Eppure, investire in soluzioni di sicurezza per aggiornare le protezioni alle ultime patch disponibili potrebbe non bastare. Negli ultimi anni, infatti, è cresciuto il numero dei cosiddetti **“zero-day”**, attacchi che sfruttano **falle dei software ancora ignote** **agli stessi sviluppatori**. La vera sfida, dunque, è individuare le vulnerabilità prima che i criminali informatici possano sfruttarle, scandagliando sistemi e infrastrutture digitali. Proprio come farebbe un hacker.

## Il significato dell’Ethical Hacking: cos’è e come funziona

Per battere sul tempo i cyber criminali, un numero crescente di organizzazioni ha deciso di adottare gli stessi metodi degli avversari in chiave “etica”: l’**Ethical Hacking** è l’attività che consiste nel **simulare attacchi informatici** per individuare i punti deboli dei sistemi aziendali e risolvere le falle. Gli hacker etici, denominati anche “**white hat**” in contrapposizione ai malintenzionati “black hat”, sono degli esperti di sicurezza informatica al servizio di aziende e amministrazioni pubbliche, per aiutarle a proteggere in modo più efficace le proprie infrastrutture.

Ingaggiati proprio per penetrare nel sistema informatico, gli ethical hacker sfruttano le loro competenze per **trovare eventuali debolezze** nelle componenti hardware e software dell’infrastruttura informatica che potrebbero essere utilizzate dai criminali informatici. Sempre più spesso dotati della certificazione di **Certified Ethical Hacker**, sono tenuti alla massima **trasparenza e integrità**, dal momento che possono entrare in contatto con dati sensibili e segreti aziendali. L’obiettivo finale del loro agire è **scoprire le vulnerabilità del sistema** in modo da poterle riparare nell’interesse dell’organizzazione e più in generale di chiunque utilizzi quel determinato software.

 

## I vantaggi dell’Ethical Hacking per le aziende

La nuova consapevolezza sui rischi in materia di sicurezza informatica sta portando la maggior parte delle aziende a investire in soluzioni di protezione. Sempre secondo l’ultimo Osservatorio sulla Cybersecurity del Politecnico di Milano, **il 52% della spesa in sicurezza è destinata a soluzioni di [Vulnerability Assessment e Penetration Test](https://cyberoo.com/security-assessment/)** – sicuramente molto utili in certe circostanze, ma non sempre sufficienti. L’Ethical Hacking, invece, funzionando da occhio esterno, si rivela **un investimento nella prevenzione**, proprio perché capace di individuare criticità e vulnerabilità in sistemi IT apparentemente funzionali.

Secondo il report [Cost of a Data Breach](https://www.ibm.com/it-it/reports/data-breach?utm_content=SRCWW&p1=Search&p4=43700075239448934&p5=e&gclid=Cj0KCQiA0oagBhDHARIsAI-Bbgf-lutlcd73wtjpGFSNHlp5aVeePoePODyk8xBMTzFSekDjLeVww9caArrtEALw_wcB&gclsrc=aw.ds) di IBM, in Italia il danno medio di un attacco informatico è di 3,4 milioni di euro. A pesare sui bilanci aziendali, non è solo la **perdita di dati** – ogni dato rubato costa in media 143 euro – ma anche l’**interruzione del business**, la necessaria **attività di ripristino** dei sistemi, il **danno reputazionale**. Affidarsi a professionisti esterni offre un’elevata garanzia di protezione di documenti, dati e informazioni sensibili, oltre a consentire all’azienda di **ridurre i costi** altrimenti necessari per sostenere un team interno di analisti operativo 24 ore su 24.

Il ricorso a hacker etici non è utile solo per **difendere le tecnologie** aziendali dalle minacce, ma consente anche di **tenere monitorato ogni movimento** all’interno del sistema informatico, garantendo all’organizzazione un presidio costante delle proprie tecnologie. L’Ethical Hacking abilita, quindi, anche una **gestione strategica delle risorse umane e finanziarie** dell’azienda: il monitoraggio puntuale di reti e sistemi alla ricerca delle vulnerabilità fa sì che l’intervento dei tecnici interni all’azienda avvenga in modo mirato e solo quando necessario.

## Perché alle aziende conviene affidarsi al white hat hacking

L’idea di testare la sicurezza di un sistema cercando di penetrarvi non è nuova. Sono tante, infatti, le soluzioni già sperimentate in campo informatico per **verificare l’efficacia dei sistemi di sicurezza**, spesso affidate a simulazioni automatiche di attacco. Tuttavia, maggiore è il livello di conoscenza della materia, maggiore sarà il grado di **accuratezza del test**. I professionisti dell’ethical hacking sono in grado di trovare vulnerabilità che persino le soluzioni di **penetration testing** tradizionali non riescono a scovare.

Soprattutto se l’organizzazione non dispone di un team di security ben nutrito, può essere dunque conveniente affidarsi a specialisti qualificati capaci di proteggere i dati aziendali. Per massimizzare le possibilità di successo, è utile individuare **obiettivi definiti e punti ciechi** ben identificati da sottoporre agli hacker etici, ma può rivelarsi efficace anche affidarsi a **servizi di ethical hacking attivi 24 ore su 24** per monitorare anomalie e minacce.

Occorre poi assicurarsi che **l’attività di hacking non interrompa le operazioni aziendali** quotidiane: l’Ethical Hacking comporta spesso l’accesso a sistemi critici, ma non dovrebbe interrompere l’operatività del business, a meno che ciò non sia espressamente previsto per mettere alla prova l’intera tenuta del sistema. In molte aziende, anche **piccole perdite di dati o brevi periodi di inattività** non pianificati possono avere gravi ripercussioni e questa è spesso la ragione per cui, nonostante i risultati, molte aziende fanno fatica a trovare un servizio di hacking etico di cui fidarsi. Affidarsi a **partner di sicurezza esperti e altamente qualificati** permette di monitorare in modo costante la sicurezza dell’organizzazione, eliminando le vulnerabilità e aumentando il livello di protezione.

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